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Chaos Libya

.... Il reportage di Riccardo Venturi “Chaos Libya”, racconta i primi momenti della guerra civile in Libia, quando nel 2011 Bengazi insorge contro la dettatura di Gheddafi, sull’onda di quelle che furono definite “Primavere arabe”. La mostra di Venturi si compone di circa 50 foto di grande formato ed è articolata in due momenti profondamente differenti. Nella prima sezione le foto hanno la forma del reportage classico, quello dei grandi nomi del passato, ma l’originalità e la complessità dello stile sono immediati. Le immagini entrano direttamente nella vita e nella sofferenza del popolo libico, raccontano di giovani capaci di trovare coraggio e sposare una causa di libertà, ricordano le aspettative e le speranze, in seguito tradite, di chi in quel momento ha creduto sinceramente che quella fase di guerra potesse essere l’inizio di un futuro libero dalla dittatura e volto a costruire uno Stato democratico. Al di là della drammaticità degli eventi, in questa parte della mostra, l’essere umano è protagonista potremmo dire “in carne e ossa” con tutto il suo carico emotivo, vitale ed espressivo. La seconda parte della mostra è dedicata alla memoria. Testimonia la guerra da un punto di vista diametralmente opposto, raggiunge la nostra coscienza attraverso l’astrazione e la rappresentazione mentale che ognuno di noi compie decodificando a proprio modo un’immagine. Venturi decide di raccontare quel dramma attraverso immagini di immagini; utilizza un mezzo inusuale, la fotografia della fotografia, o in alcuni casi della fotocopia. I ritratti con cui i parenti e le famiglie delle vittime hanno interamente tappezzato la piazza centrale di Benghazi vengono fotografati come fossero icone, per tenere vivo il ricordo, per omaggiare la memoria dei propri cari. Riccardo Venturi, con l’intercalarsi di ritratti dei dissidenti uccisi, alle fotografie dei luoghi della tortura e della prigionia, raccontandoci la memoria di un evento e non l’evento in sé, raggiunge il suo obiettivo che è quello di permettere ad ognuno di noi di assumere, interpretare, conoscere un fatto attraverso l’emozione. Questa capacità, quella di saper astrarre da ogni vicenda osservata la sua essenza profonda e di saperla comunicare poi in modo diretto e semplice, rende un artista come lui, un intellettuale della fotografia, come pochi ne abbiamo in Italia e nel mondo.

Sono sicuro che vi piacerà e quindi vi invito ad andarla a vedere ...


CHAOS LIBYA di Riccardo Venturi (a cura di Ilaria Prili) è in mostra dal 28 aprile al 22 maggio 2016 presso Palazzo Velli a Roma, in piazza Sant’Egidio 10.

Riccardo Venturi, Libia, Marzo-Aprile 2011, Campo profughi

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